 | Perché i locali, prima della posa, devono essere dotati di porte,
serramenti e tapparelle?
 | Per evitare che nelle giornate o nei periodi con umidità ambientale
elevata, l'assenza di questi elementi contribuisca a umidificare supporti e parquet.
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 | per uscire ad operare con attrezzature e tecniche di deumidificazione
forzata dell'ambiente qualora ci sia urgenza di consegna
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 | Perché è necessario rilevare la temperatura, l'umidità
dell'ambiente e delle strutture murarie di un locale lasciato chiuso per almeno una
settimana?
 | Queste indagini sono importantissime perché è indispensabile
considerare fino a che punto l'umidità residua delle strutture murarie - e di conseguenza
dell'ambiente - potrà influenzare negativamente il parquet posato nel periodo che
trascorrerà da quando l'appartamento finito, come da consuetudine, sarà tenuto chiuso
fino al momento in cui sarà consegnato al cliente.
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 | I fatti dimostrano che, nonostante si operi a regola d'arte, in
questa fase sono molto frequenti rigonfiamenti e distacchi del parquet per concentrazione
d'umidità negli ambienti chiusi e non abitati.
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 | Perché è indispensabile quantificare con cura l'umidità dello
strato ripartitore di carico, e , in caso di mancanza dello strato di barriera al vapore,
di tutto il sottofondo?
 | Il parquet che sarà posato assorbirà immediatamente l'umidità
occultata nel sottofondo , aumentando le proprie dimensioni e soprattutto la larghezza,
sviluppando inizialmente delle sollecitazioni parallele al piano di posa che poi, per
mancanza di spazio, si trasformeranno in sollecitazioni perpendicolari, provocandone il
distacco e il sollevamento.
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 | Perché durante l'esecuzione del foro per il prelevamento del
campione necessario per la prova del carburo, si deve constatare se lo strato ripartitore
di carico è tenace e compatto in tutto il suo spessore?
 | In moltissimi casi ci si può trovare di fronte ad uno strato
ripartitore di carico con una superficie apparentemente compatta, ma in realtà,
scarificando il primo centimetro di superficie, si scopre che lo strato sottostante è
completamente inconsistente
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 | Perché si misura lo spessore dello strato ripartitore di carico?
 | Perché, con i dati dello spessore e del peso specifico e della
percentuale di umidità che rileveremo, potremo calcolare la massa d'acqua contenuta nello
strato ripartitore di carico.
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 | La massa d'acqua, se eccessiva, umidificherà il parquet mandandolo
in tensione e , con tutta probabilità, provocherà dei distacchi.
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 | Inoltre, con questo dato sarà possibile valutare se vale la pena di
aspettare che lo strato ripartitore di carico asciughi o se conviene procedere
immediatamente impermeabilizzandolo.
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 | Se questo supera i 5-6 cm infatti, l'eventuale umidità occultata
negli strati inferiori del sottofondo renderà impossibile una quantificazione del tempo
necessario e, di sicuro, richiederà tempi molto lunghi, influenzati anche da altri
fattori quali porosità e levigatezza della superficie.
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 | Perché è necessario quantificare l'umidità con il carburo?
 | L'igrometro a carburo è in assoluto lo strumento più sicuro e
preciso per quantificare esattamente il valore dell'umidità di sottofondo,
indipendentemente dalla sua natura chimica e dal suo peso specifico, infatti, è l'unico
riconosciuto a livello normativo in caso di contestazioni. La Panda Wood da sempre
utilizza esclusivamente questo strumento per la misura del sottofondo.
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 | Perché è indispensabile accertarsi della presenza della barriera
al vapore e delle sue caratteristiche?
 | Perché di fatto, la barriera al vapore impedisce all'umidità
occultata nel sottofondo di umidificare lo strato ripartitore di carico o di sommarsi a
lei.
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 | Va però sottolineato che il foglio di polietilene non è una
barriera assoluta contro il vapore, per questo deve avere uno spessore superiore a 2
decimi e sicuramente deve avere media-alta densità. Fogli di spessori inferiori e a bassa
densità fanno passare fino a 6 g/m² di umidità in 24 ore.
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 | Perché è importante estendere l'indagine anche oltre la barriera
al vapore?
 | L'umidità occultata è intrappolata negli altri strati che
compongono il sottofondo e nel solaio è, di fatto, sempre un periodo per il parquet.
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 | Solitamente agli strati di compensazione non si da il tempo si
asciugare, perciò generalmente sono molto umidi.Ecco perché, all'inizio, è meglio
considerare l'eventuale massa d'acqua presente sotto il parquet e individuare da dove
questa potrà uscire.
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 | Perché è necessario far salire la barriera al vapore "a
catino" alla base dei muri?
 | La massa d'acqua presente nel sottofondo, nel tempo, è destinata a
evaporare anche dai muri perimetrali, di qui l'importanza di una barriera al vapore che
salga "a catino" alla base dei muri(in seguito coperta dal battiscopa), fino a
sporgere di almeno 2 cm sopra il piano del parquet.
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 | Questo modo di operare è un accorgimento in più per evitare che il
parquet posato - anche se è tenuto lontano 5-7 mm - assorba umidità dai muri
perimetrali;le teste di qualsiasi formato, infatti, per la posizione delle tracheiti del
legno, assorbono molta umidità.
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 | Perché è importante verificare il valore di resistenza allo
sforzo di taglio dello strato ripartitore di carico?
 | Il parquet, anche se viene posato in condizioni ottimali, con le sue
continue variazioni dimensionali sviluppa delle costanti tensioni e sollecitazioni, che
l'adesivo ripercuote sulla superficie del sottofondo.
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 | In moltissimi casi queste sollecitazioni possono delaminare la
superficie dello strato ripartitore di carico.
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 | Perché è importante verificare i dislivelli dello strato
ripartitore di carico?
 | Perché i dislivelli impediscono al posatore di ottenere una buona
planarità durante la levigatura, dal momento che la macchina levigatrice riproduce sulla
superficie del parquet questi avvallamenti
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 | Perché è importante verificare le quote dello strato ripartitore
di carico rispetto alle soglie e agli altri rivestimenti presenti nell'appartamento?
 | Per ottenere la continuità tra il parquet e gli altri rivestimenti,
quali ad esempio le soglie che dividono le ceramiche dal legno.
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 | Perché è importante misurare l'umidità del legno imballato?
 | Le esperienze pratiche dimostrano che l'umidità del legno superiore
al 9 % è la più indicata per le comuni umidità ambientali (60%), poiché una variazione
del 4%, anche se compresa nel valore 9 ±2, comporta per alcune specie legnose una
notevole variazione dimensionale.
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 | Il parquet posato in un appartamento di un edificio appena costruito
è soggetto ad essere umidificato dai molti fattori già esposti in precedenza, perciò è
importante conoscere l'umidità del parquet al momento della posa.
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 | Ulteriori precauzioni:
 | Le superfici dello strato ripartitore di carico devono essere pulite
da tutti i residui dell'intonacatura dei muri e depolverizzate con cura
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 | Il parquet deve essere posato solo quando tutte le opere murarie sono
finite.
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 | Purtroppo nei cantieri non si tiene quasi mai conto che il legno è
un rivestimento poroso e come tale, fino a quando non è verniciato è facilmente
inquinabile.Particolare attenzione va posta al sigillante siliconico, pericoloso
"nemico" del parquet.
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 | Un'ulteriore precauzione: si deve evitare che i locali dov'è stato
posato il parquet diventino passaggi preferenziali del cantiere. Pericolosissimi sono
infine i trattamenti acidi per la pulizia dei pianerottoli.
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